Il Parco Fluviale si snoda a cavallo del fiume Senio nel tratto il cui questi lambisce l’abitato di Casola Valsenio. La stretta vicinanza con il paese ha fatto sì che questo corso d’acqua abbia lasciato il segno nella storia e nei modi di vita dei casolani.
Fino agli anni del boom economico il fiume era pieno di vita: gente che faceva il bagno per combattere la calura o, il sabato, per la pulizia settimanale; lavandaie chine su improvvisati lavatoi con tutt’attorno i bambini che sguazzavano nell’acqua; animali portati all’abbeverata; birocciai che dal greto prelevavano sabbia, ghiaia e sassi.
Di quel passato è rimasto il ricordo ed alcune testimonianze materiali lungo il percorso del Parco Fluviale che si snoda seguendo sentieri, strade e stradelli, fiancheggiato da alcune aree attrezzate per soste e picnic per godere dell’ambiente del fiume. Le cui sponde sono ricche di arbusti e piante tipiche sulle quali da alcuni anni nidificano gli aironi cinerini, mentre nell’acqua nuotano barbi, cavedani ed anguille.
Iniziando il percorso da monte verso valle si fiancheggia il Molino della Soglia che durante la prima metà del ‘900 fornì energia elettrica ai casolani. Seguendo il corso del fiume, dopo la chiusa, si viene sovrastati sulla destra dall’alta riva scavata a semicerchio dal Senio che sembra fare corona al vecchio borgo che si staglia a sinistra lungo un ciglione. Proseguendo si fiancheggia l’antico Molino della Piazza, oggi abitazione civile e la Calligheria, l’antica conceria. Nella parte terminale del percorso si può scorgere, sulla sponda destra, il Molino di Arsella, raro esempio di archeologia industriale.

Casola Valsenio River Park